19 May 2010

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The Music, Strenght In Numbers

The Music è un gruppo che ho scoperto nel 2002 quando hanno pubblicato il loro primo album, dall'omonimo titolo.

Sono inglesi, e il nome che portano è allo stesso tempo ovvio e originale, ma soprattutto ironicamente pretenzioso. È come se uno scrittore decidesse di darsi come nome d'arte "Lo Scrittore". Oppure come se un un film si intitolasse "Il Film". Insomma, è una di quelle cose che sembra talmente scontata o banale, che nessuno si azzarda a fare ma che, proprio per quello, quando uno poi la fà, acquista una genialità estrosamente dissestante.

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19 May 2010

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Sindrome d'insoddisfazione cronica da possibilità multiple, alternative, e diverse tra loro

Ed eccomi qui, presente da poco (parlo del blog), contento quanto basta di esserci (parlo sempre del blog), e irrimediabilmente insoddisfatto del risultato finale.

Ah, comunque parlo del blog, eh?

E voglio dire, non del blog per sé, ma di un aspetto in particolare del blog, cioè del design. Di quel risultato finale, parlo.

Ed è questa parola, finale, che mi crea qualche problema esistenziale. Non fà nemmeno una settimana che l'ho creato e pubblicato, e c'ho già voglia di cambiarlo tutto. Non è che lo faccio apposta, davvero, ma non ci riesco mica a tenerla a freno questa ispirazione bastarda e prepotente che non ne vuole saperne di acquietarsi nemmeno un secondo.

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16 May 2010

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Buon compleanno, fratello!

Oggi il fratello, che non è il grande fratello, ma è un fratello grande, compie i suoi 43 anni. E allora auguri di cuore, fratello!

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15 May 2010

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Guardatemi un po' costui…

Lo riconoscete, vero? No? Come no? Vergogna, uno dei miei autori preferiti!

Si tratta di Jonathan Ames, uno scrittore con le palle, che tra l'altro di palle e annessi scrive molto nei sui libri.

È l'autore di "The Extra Man" (in Italia "Io e Henry"), un tale capolavoro che per me non averlo letto dovrebbe essere punibile dalla legge. Non scherzo, chi non ha letto questo romanzo è da sbattere in cella e da fare uscire solo dopo averlo fatto.

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14 May 2010

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Ce l'ho! Ligabue. Arrivederci, Mostro!

E allora, voilà le impressioni a tiepido. Sì, perché gli "attesissimi", gli album dei tuoi artisti super-preferiti, a caldo non vanno analizzati, solo ascoltati, con la valvola del giudizio messa a zero, fidatevi.

Se non lo fai, il primo ascolto sarà sempre penalizzato da incosce aspettative che sono sempre e comunque smisuratemente alte, e ti procurano una certa sensazione di delusione iniziale. Lo conosco bene quel meccanismo lì. Bisogna lasciarlo girare tutta la giornata, il disco. Assorbirlo quasi in modo subliminale, senza troppa attenzione analitica. Ti deve entrare un po' sotto la pelle, prima di giudicare e… comparare. Perche lo si fà. Quello è il primo riflesso. Troppo uguale agli altri album o troppo diverso dagli altri album. E ti aspetti sempre una manciata di canzoni che sono "esattamente" come le tue favorite, però "diverse", nuove.

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12 May 2010

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Se la vita potesse essere una foto…

… bé, io, senza dubbio, sceglierei questa…

La foto, lo sapete tutti, è estratta dalla epica, storica scena del fim Cantando Sotto La Pioggia.

Potrei guardarla per ore quest'immagine. Mi dà l'impressione che reppresenti la migliore sensazione del mondo, quella di quando provi quel piacevole distacco dalla realtà, al punto tale che ti sembra poterci camminare (o ballare) sopra. Anche quando… "piove".

E cos'è, all fine, a produrre tale effetto? Mmm… ancora loro… sempre loro…

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