Guardatemi un po' costui…
Lo riconoscete, vero? No? Come no? Vergogna, uno dei miei autori preferiti!
Si tratta di Jonathan Ames, uno scrittore con le palle, che tra l'altro di palle e annessi scrive molto nei sui libri.
È l'autore di "The Extra Man" (in Italia "Io e Henry"), un tale capolavoro che per me non averlo letto dovrebbe essere punibile dalla legge. Non scherzo, chi non ha letto questo romanzo è da sbattere in cella e da fare uscire solo dopo averlo fatto.
Comunque, io un po' l'ho trascurato ultimamente il grande Jonathan, purtroppo. Gli utlimi due libri non li ho letti. Ma lo farò, quasi sicuramente. Le sue storie autobiografiche, eccentriche e deliranti, mi hanno fatto buona compagnia nel periodo in cui i libri erano i miei migliori amici.
Ultimamente ha creato un telefilm che va in onda su HBO, Bored To Death. Qui da me non è ancora arrivato, ma ho dato un'occhiata su YouTube a estratti d'episodi vari e ad un reportage (fatto da lui stesso), e mi sembra simpatico come telefilm. Strano, ovviamente, ma simpatico.
Il telefilm è ambientato principalmente a Brooklyn, che in effetti è il quartiere dell'autore. E come molti abitanti di Brooklyn, Jonathan Ames è fiero del suo quartiere. Io spero sempre d'incontrarlo e conoscerlo ogni volta che mi trovo a New York, visto che quando sono in quella parte di mondo alloggio sempre a Brooklyn e bazzico più lì che a Manhattan. Ma non ci riesco mai, e la cosa mi innervosisce, anche perché non deve essere mica difficile beccare uno che se ne va in giro con un leone di peluche sotto un braccio ed una valigia degli anni 30 in mano, no?
Ah, dimenticavo… Un'altra particolarità dello scrittore, che contribuisce a farmelo apprezzare ancora ancora di più, è che pratica la boxe. Ogni tanto fa qualche incontro - associando l'evento con la promozione di un libro - alla Gleason's Gym (ovviamente a Brooklyn), che tra l'altro è la palestra di boxe nella quale mi alleno quando sono a Brooklyn.
Comunque, invece di starvene qui a leggere quello che scrivo su di lui, andatevi a leggere quello che lui scrive su se stesso, che è molto più divertente.
Il suo sito è questo: http://jonathanames.com
Ah, ultima nota, così. Un tempo avevo addirittura iniziato a scrivere una serie di lettere da non inviare ma indirizzate a lui, con alcune delle mie storie e altre cose ispirate da lui e i sui libri. La serie s'intitilava "Dear Jonathan Ames". Peccato che non hanno preso forma e sono rimaste allo stato embrionale. Forse, un giorno…




16 May 2010: Valentina says…
TU NUN STAI BBUON!!!!!
P.S. SCINN ANIE'!!!!!!!
16 May 2010: Gianfranco says…
@valentina Non c'ho mai tenuto ad esserlo.
23 May 2010: blued says…
Gianfranco... ho appena visto il primo capitolo di "Bored To Death", e ora mi vedo il secondo, perció vuol dire che mi risulta interessante. Tu sai il perché!!!